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Bergamo, corteo di Forza Nuova in centro, 41 indagati, 6 sono minorenni
Tra le accuse anche l'aver fatto il saluto romano. Padre Tam: Il mio era un gesto di benedizione
Elisa Riva - Il Bergamo - 20/05/2009
Manifestazione non autorizzata, uso di bastoni e caschi, travisamento con altre modalità e apologia del fascismo. Di queste accuse rispondono, a vario titolo, 41 persone che secondo la polizia di Bergamo parteciparono lo scorso 28 febbraio al corteo per l'inaugurazione della sede di Forza Nuova in via Bonomelli.
Sfilata non accordata con la questura, di circa trecento militanti dell'estrema destra durante la quale comparvero bastoni e aste da cantiere. Ma soprattutto in cui si udirono cori “Boia chi molla” e vennero immortalati con macchine fotografiche e telecamere giovani e meno giovani con il volto nascosto da sciarpe, cappelli e caschi con il braccio proteso nel saluto romano.
In testa al corteo il padre lefrevriano Giulio Tam e l'esponente di Forza nuova Roberto Fiore. Sono state le immagini registrate quel pomeriggio dalla Digos, dal sistema di videosorveglianza comunale, dagli operatori della stampa e delle televisioni, a dare impulso alle indagini condotte dalla polizia e drette dal sostituto procuratore procuratore Domenico Chiaro. Gli esperti della scientifica hanno raccolto gli spezzoni del corteo partito dalla Malpensata e le hanno inviate alle questure di tutta Italia per risalire all'identità di chi aveva mostrato il saluto romano, aveva brandito bastoni e travisato il volto. Dopo quasi tre mesi di indagini, in via Noli sono arrivate risposte da quasi tutto il centro-nord d'Italia. Quarantuno sono gli indagati, di cui sei minori. Si tratta di esponenti della destra estrema residenti in gran parte della penisola, dalla provincia veronese a quella trevigiana, dall'Emilia Romagna, alla Svizzera, dal comasco e al lecchese. Tra i denunciati ci sono anche una decina di bergamaschi.
Al corteo aveva partecipato anche il segretario nazionale di Forza nuova Roberto Fiore: «Il nostro comportamento era volto alla conclusione pacifica delle nostre attività, ed è grazie al modo d'agire di Forza nuova se in quella giornata non ci sono stati incidenti più pesanti di quelli che poi effettivamente ci sono stati, provocati dall'estrema sinistra contro la polizia». Quel giorno era presente anche padre Giulio Tam. Proprio lui sarebbe una delle persone riprese mentre si rivolgeva al corteo dei militanti con il saluto romano: «Il mio era solo un gesto di benedizione. I ragazzi me l'hanno chiesto e io ho alzato la mano. Poi è stato interpretato come un saluto romano. Io invece cerco sempre di evitare tutto ciò che non è politicamente corretto».
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