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Le ultime da Milano: Lega e Pdl si accaparrano i resti di Casa Pound
Pace fatta a Milano tra Jonghi Lavarini e Forza nuova, suggellata con “rancio cameratesco” al presidio di piazza Aspromonte.
Saverio Ferrari - Osservatorio democratico - 22/03/2010
Dopo la chiusura di Cuore Nero e la rottura con la vecchia guardia (skin ed ultras capitanati da Alessandro "Todo" Todisco), quello che rimaneva di Casa Pound Milano, in occasione di queste elezioni regionali, si è ulteriormente spaccata in due. Da un lato, i filo leghisti, guidati da Francesco "Doppio Malto" Cappuccio, che sostengono Mario Borghezio e il candidato Leo Siegel, dall'altra i filo pidiellini, guidati da Marco "Marchino" Arioli, che invece hanno deciso di sostenere Marcello Dell'Utri e il suo candidato Massimo Buscemi.
Entrambi i capetti delle due fazioni sono stati ingaggiati per fare la campagna elettorale per i rispettivi candidati. Grande sembrerebbe la delusione fra i militanti e i simpatizzanti.
Di fatto, le due fazioni, stanno seguendo la strategia “entrista” di Roberto Jonghi Lavarini, che è buon amico sia di Borghezio (collabora anche con la rivista Il Borghese del Nord), che di Dell'Utri (è da tempo iscritto al suo Circolo del Buon Governo di Via Senato a Milano).
“Il Barone nero", dal canto suo, schieratosi con Romano La Russa, tenta nuovamente di riposizionarsi al centro dei rapporti fra destra estrema e forze di governo.
Jonghi Lavarini è anche riuscito finalmente a fare pace con il capo di Forza nuova, Duilio Canu, si dice sabato scorso al Lux di Luca "Kassa" Cassani ed Alessandro "Peso" Pozzoli, in occasione della festa per i due anni del locale. Presenti nell'occasione i capi dei Guerrieri ultras (curva Milan), degli Irriducibili (curva Inter) e dei Viking juventini.
Suggellerà ufficialmente l'armistizio in modo eclatante e simbolico, con un “rancio cameratesco”, proprio nella sede del Presidio in Piazza Aspromonte, domani sera, martedì, in occasione del 91° anniversario della fondazione del fascismo sansepolcrista, dopo la cerimonia alle 15 al Cimitero Monumentale presso il “sacrario dei martiri fascisti” e sulla tomba di Filippo Tommaso Marinetti. Il tutto con la benedizione dei reduci di Salò, fra i quali ex mutini e persino ex SS.
Contento lui...
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